Iniziare a pescare in mare: la guida completa per principianti

iniziare a pescare in mare

La pesca è una delle primissime attività che ha accompagnato l’uomo fin dalla notte dei tempi.
Iniziata come mezzo per il sostentamento umano, nei millenni si è sviluppata moltissimo, diversificandosi in tantissimi tipi differenti, a seconda del luogo in cui si pratica, degli strumenti che si impiegano, e delle prede che si desidera pescare.
Ormai non viene più praticata solo per necessità, ma anche per divertimento, come hobby e sport di migliaia di persone in tutto il mondo, e anche come attività da praticare insieme ai bambini, soprattutto in famiglia, in estate.

Per tale motivo, cominciare a pescare in mare non è né difficile, né particolarmente dispendioso. Ad un principiante può bastare tranquillamente un semplice kit base, con strumenti non particolarmente pregiati e costosi, purché si tenga sempre in mente che la loro durata e resistenza è certamente inferiore a quella di attrezzi professionali.

Requisiti per principianti

Non serve molto per iniziare, e non serve nemmeno comprare gli attrezzi più costosi e top di gamma, soprattutto se si intende pescare nel tempo libero e per puro diletto personale. Tuttavia, se si vuole andare in spiaggia e tentare la fortuna, bisogna almeno avere con sé il minimo indispensabile, ovvero:

  • una canna da pesca, che è l’attrezzo imprescindibile, senza il quale pescare è impossibile. Di canne da pesca ne esistono tantissime, ai principianti viene solitamente affidata una bolognese dalle dimensioni comprese tra i 3 e i 4 metri.
  • Un mulinello, e va specificato perché non sempre la canna ne ha uno. Anche di mulinelli ne esistono di vari tipi, in commercio, e si differenziano per la lunghezza della lenza che può essere avvolta al suo interno. La dimensione dello stesso, e dunque anche lunghezza e spessore del filo, dipende dal tipo di ambiente e, quindi, di pesci che si vuol pescare, se d’acqua dolce o salata.
  • Uno o più ami, ovvero quei piccoli uncini di metallo posti all’estremità della lenza, il cui scopo è, dopo aver attirato la preda mediante l’uso di un’esca, quello di infilzare la bocca del pesce, di modo da non lasciarlo scappare via e dare il tempo al pescatore di tirarlo su. Anche di questi strumenti ne esistono tantissimi tipi che si differenziano per la struttura e altre qualità, in generale è sempre opportuno averne con sé vari. Per un neofita, basta un amo dalle dimensioni comprese tra 5 e 7.
  • I galleggianti, che sempre si accompagnano all’uso di appositi piombini per svolgere il loro compito, ovvero quello di mantenere il filo della lenza alla profondità che si desidera. Questi strumenti sono indispensabili perché ci sono pesci che si trovano solo a determinate profondità, come quelli che rasentano il fondale marino. A dei principianti bastano galleggianti che si attestano tra 3 e 6 grammi, accompagnati da piombini di mezzo grammo.

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