Come scegliere un libro da leggere

guida su come scegliere un libro da leggere

La scelta di un compagno per la lettura può risultare piuttosto ostica, ecco il motivo di questa guida su come scegliere un libro da leggere. Del resto, in un mare magnum così vasto come quello della letteratura italiana e internazionale, è molto facile perdersi.

Ogni parametro può sembrare poco adatto e, se ci si raccapezza troppo, attorno a questa decisione, si rischia d’abbandonarla senza venirne a capo. Ma non bisogna disperarsi, perché ci sono varie soluzioni che si possono attuare, quantomeno per prendere un principio ed approcciarsi alla scelta dell’opera.

I criteri a cui un lettore si può affidare per cercare il suo compagno sono molteplici, ma è indubbio che nessuno di questi possa prescindere dai gusti e le preferenze del singolo.

D’altro canto, perché avventurarsi in storie dai temi e le sfumature che annoiano e non affascinano? Non c’è da stupirsi se la prima cosa che cerchiamo in un libro, quando ne abbiamo uno tra le mani, è uno stralcio di sinossi, qualcosa che ci suggerisca almeno vagamente ciò in cui ci imbarcheremo.

Ebbene, oltre alla consultazione immediata della quarta di copertina, e a consigli di fonti affidabili come la Repubblica, altri spunti per la scelta possono essere:

Bestseller

Si sa, molte librerie e quotidiani mettono in bella mostra le classifiche con le opere più vendute di un certo periodo, solitamente su base settimanale, mensile o perfino annuale, e dovrà pur esserci un motivo per cui ciò viene fatto. La popolarità e, quindi, la buon opinione del pubblico può essere un campanello che suggerisce una lettura degna d’essere acquistata e sfogliata. Sono molti i settori del marketing che sfruttano queste tecniche, e anche l’editoria non è da meno. Tuttavia, è pur vero che non tutti i libri più venduti siano necessariamente i più meritevoli, ma la loro popolarità fornisce un buon campionario di recensioni su cui basarsi, oltre ad un buon argomento di conversazione qualora si voglia fare amicizia con qualcuno. Per di più, ciò aiuta a tenersi aggiornati con le ultime uscite e tendenze, il che non è un male.

Autore del cuore

Che si tratti di un autore di cui si vuol sapere di più, magari anche per motivi accademici, o semplicemente di uno scrittore che ha conquistato il cuore del lettore con ogni sua opera, questa soluzione può rivelarsi un’idea vincente. Soprattutto nel caso di un collezionista di bibliografie, che punta a possedere ogni cosa sia stata generata dalla penna del proprio amato (o amata), puntare sull’autore preferito vuol dire, il più delle volte, andare sul sicuro. Certo, non tutte le opere possono rivelarsi capolavori, ma perlomeno si affronterà una lettura dotata di argomenti, stilemi e linguaggi che sono già familiari. Così potrà rivelarsi anche più leggera e piacevole.

Genere prediletto

Similmente al caso precedente, anche se si punta sul genere letterario che si preferisce si fa centro, quasi sempre, incappando comunque in qualcosa di nuovo e mai visto prima. Questo è possibile perché la letteratura è un insieme di universi concentrici e, pertanto, un singolo genere come può essere, per esempio, il giallo, è costituito da decine, centinaia, se non migliaia di titoli, spesso anche piuttosto pregevoli. Il genere dà un indizio sul tipo di storia che può essere narrata ma, allo stesso tempo, poiché è, per sua natura, estremamente diversificato, si andrà comunque a scoprire qualcosa di completamente nuovo. Che poi si riveli essere una perla o meno, questo sta al lettore. E alla sua fortuna, anche.

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