LES DOIGTS PLEINS D’ENCRE mostra di ROBERT DOISNEAU

Fino al 15 gennaio al Museo Regionale di Scienze Naturali
Via Giolitti 36, Torino

Aperta tutti i giorni (tranne il martedì) dalle 10 alle 19.00; aperture speciali martedì 28 dicembre tutto il giorno, il 24 e il 31 dicembre fino alle 16.00; chiusa il 25 dicembre e il 1 gennaio 2012.

intero 5,00 – ridotto 3,00

OFFERTE SPECIALI:

- ATTENZIONE: biglietto omaggio il 26 dicembre, il 6 gennaio e tutte le domeniche) per bambini e ragazzi al di sotto dei 14 anni!

- biglietto ridotto per gruppi da 10 in su , più una gratuità ogni 10 persone (pregasi prenotare al 335 19 5 2005 – o scrivendo a info@gruppodelcerchio.it).

- biglietto cumulativo museo + mostra: 5,50 (ridotto museo 2,5 + ridotto mostra 3,00)

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LO SGUARDO GENTILE DI ROBERT DOISNEAU – inaugurazione della Mostra 26/11/11 ore 18.00

Circa 200 persone all’inaugurazione della mostra con Clémentine Deroudille, giornalista e nipote di Robert Doisneau, che ha raccontato la sua esperienza di vita accanto al celeberrimo fotografo del Bacio davanti all’Hotel de Ville di Parigi. Dal suo ritratto del nonno emerge ulteriormente la sensibilità, la tenerezza nell’approcciare i soggetti e nel trattarli che, insieme alla bravura, ne fanno uno dei più eccezionali interpeti del XX secolo, in oltre 40 anni di fotografie.

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LA MOSTRA

Les doigts pleins d’encre “per gli ultimi della classe, i primi della strada”

L’autunno porta con sé il rientro nelle classi e questa mostra è costituita da 30 scatti sul tema dell’infanzia nella scuola, realizzati nel dopoguerra parigino. Tra calcoli, calamai, ore che non passano e giochi in strada, piccoli e grandi possono scoprire, o riscoprire, universi che sono loro familiari.

Quando mio nonno ebbe la commissione di fare questa mostra, si installò per un mese in una scuola, aspettando per giorni la foto giusta. I bambini, infatti, non possono essere messi in posa e la pazienza di aspettare diventa fondamentale. Mio nonno passò tanto di quel tempo a osservarli che alla fine la sua presenza non li imbarazzò più. Era come scomparso e a quel punto fotografò.” Clémentine Deroudille

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BREVE BIOGRAFIA

Robert Doisneau (Gentilly, 1912 – Montrouge, 1994)

Robert Doisneau, uno dei più popolari e prolifici fotoreporter francesi, è conosciuto per le sue immagini semplici, giocose e ricche di accostamenti umoristici ed eccentrici, in cui si mescolano tutte le classi sociali immortalate per le strade e nei caffè di Parigi. Influenzato dal lavoro di Kertész, Atget e Cartier-Bresson, Doisneau ha presentato una visione delicata della fragilità umana e ha rappresentato la vita come una serie di tranquilli, incongrui istanti.

“Ci sono giorni in cui il semplice fatto di  guardare diventa una vera gioia”. Robert Doisneau

Robert Doisneau nasce nella periferia parigina. Dopo un’infanzia modesta in una famiglia piccolo-borghese, a 15 anni impara il mestiere di litografo presso la scuola Estienne e comincia a lavorare disegnando etichette farmaceutiche. Nel 1932 vende la sua prima foto alla rivista parigina Excelsior. Nel 1934, dopo aver lavorato come assistente dello scultore André Vigneau, è  assunto presso le officine della Renault di Billancourt come fotografo industriale. Impegnato nella Resistenza, fotografa l’occupazione e poi la liberazione di Parigi.

Finita la guerra, doisneau collabora come freelance con Life ed altri importanti magazine internazionali. Nel 1947 incontra Jacques Prévert e Robert Giraud e, nello stesso anno, vince il Kodak Prize. Contro le sue inclinazioni, dal 1948 al 1951 lavora anche per Vogue Paris, ritraendo personaggi dell’alta società francese.

Robert Doisneau muore a Montrouge, un sobborgo a sud-est di Parigi, e viene seppellito a Raizeux accanto alla tomba della moglie. La sua opera più conosciuta è Il bacio davanti all’Hotel de Ville, la foto in cui una coppia di ragazzi si bacia tra la folla della Parigi del 1950. Oltre ai suoi reportage per le vie di Parigi, sono noti i ritratti di molti artisti suoi contemporanei, tra cui Giacometti, Cocteau, Leger, Braque e Picasso.

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